Era una sera d'estate e stavo osservando beatamente le stelle, quando scorsi un oggetto luminoso che svolazzava nel cielo in modo strano. Non poteva essere sicuramente un aereo, perchè non seguiva una traiettoria lineare, ma faceva dei movimenti molti molto strani. Ero terrorizzato! Quella che sembrava un' astronave si avvicinava sempre di più. Le mie supposizioni erano giuste: era un velivolo alieno. Il portellone dell'oggetto volante si aprì e un essere dall'aspetto orribilante ne sbucò fuori. Era alto non più di un metro e la sua pelle era ricoperta da una guaina bianca che lo rendeva lucente. Possedeva tre occhi e un'antenna che gli spuntava dal naso che sembrava quello di un maiale. Aveva due braccia e due gambe e da ogni mano spuntavano dieci specie di dita lunghe 20 cm, che in realtà dei tentacoli. La sua vista mi fece venire la pelle d'oca e il cuore mi batteva così velocemente che sembrava dovesse uscire dal petto.
Nonostante il terrore non riuscivo a scappare. L'alieno si avvicinava pian piano, fino a quando me lo ritrovai davanti.
Iniziò a parlare nella sua lingua di origine che sembrava il lamento di un cane. Dopo pochi attimi, come per magia, iniziò a parlare nella mia lingua. In quel momento rimasi sbalordito dalla somma sapienza di quell' extraterrestre, che in realtà non era così malvagio e ripugnante come pensavo, anzi, era educato, intelligente e non aveva cattive intenzioni. Mi spiego che circa cento anni fa era sbarcato sulla terra per avvertire l'uomo di non danneggiare il pianeta con l'inquinamento perche avrebbe distrutto la terra e di conseguenza anche il suo pianeta d'origine. I terrestri però lo avevano cacciato via con le armi senza che lui avesse potuto reagire. Siccome le condizioni ambientali invece di migliorare erano peggiorate drasticamente ecco che ritentava quello che aveva gia provato un secolo prima.
Mi disse che prima di sbarcare sulla Terra aveva imparato quasi tutte le lingue del mondo, perciò sapeva pure l' italiano. Mi supplicò a lungo di spiegare a miei simili la situazione e di trovare un rimedio. Io gli dissi che non potevo sperare di cambiare le mentalità a tanta gente ignorante che distrugge l' ambiente per il denaro. E poi nessuno mi avrebbe creduto quando avessi detto di aver incontrato un alieno. L'extraterrestre mi confessò che non se ne sarebbe andato ma avrebbe assunto forma umana e avrebbe risolto questa faccenda una volta per tutte.

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Commentaire de Vincenzina Pace le 14 octobre 2008 à 17:51
E' proprio un bel racconto, Federico, ma sarebbe stato meglio scrivere almeno il titolo in francese e/o inglese,
e precisare inoltre che si tratta del primo episodio di un racconto di fantascienza, non ti pare? :)

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